Veralavita

"Se non ti piace qualcosa cambialo; se non si può cambiare, cambia il modo di pensare" (Mary Engelbreit)

Dal lettore Davide Corsaro

Se siete persone che han vissuto gli anni della Grande Guerra sapete già quanto possa essere dura la vita.
I media vi promettono da anni una ripresa che non avverrà ma la verità vi arriverà addosso più dolorosa tanto meno vi sarete preparati. A breve vi si romperanno le scarpe.

Attendendo il nuovo lavoro che non arriva o sfruttati a 400 euro al mese vi recherete in Via Nuova e non troverete più il “calzolaio”. Ce lo siamo giocati negli anni d’oro e nessuno ha voluto più fare quel mestiere.
Siete arrabbiati, si capisce, buttare delle scarpe che con un tacco nuovo durerebbero ancora fa rabbia ma non distraetevi.

Lo avete fatto. Bel danno all’auto. Andate dal carrozziere ma è vana la speranza che raddrizzi a martellate il pezzo: va cambiato. Metà stipendio. Una volta lo avrebbe raddrizzato ma quella è lattoneria e pochi ormai la fanno. Uno spaccato che ci mostra alcuni problemi di domani, quando non potremo più comprare ma saremo costretti a riparare.

La mia risposta alla crisi è l’artigianato, il ritorno al pre-consumismo, quando le cose erano fatte per durare e se non duravano le si aggiustava.
Per una volta la rivoluzione non richiederà alcuno sforzo: ci saremo costretti.
Quando il nuovo iPhone 5 cadrà a terra e non avremo i soldi per comprarne uno nuovo dal cassetto ripescheremo il mitico “3210” (quello che quando cade si rompe il pavimento).

I nostri ragazzi stanno per smettere di scaldare aule universitarie per poi finire nei call center (tanto le tasse d’iscrizione non potremo pagarle). Quelli più furbi e organizzati inizieranno a pensare ad un mestiere.
Ne volete uno che andrà forte davvero? Curatore di orti.
Non “giardiniere” ma colui che progetta l’orto, accosta le piante in modo che il terreno rimanga ricco e i parassiti vengano neutralizzati naturalmente e soprattutto insegna alle persone a farlo a loro volta.
Il primo orto da fare è il mio.

Dopo l’orto il passo successivo è l’acquisto di una balestra ma questa è un’altra storia.

Davide Corsaro

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Riflessioni

Avevo deciso di sparire in sordina…tanto il blog lo leggevate in pochissimi :(
Mi sono resa però conto che non è un comportamento corretto, se non altro perchè quella manciata di lettori si merita una spiegazione.

Come ho anticipato nei commenti all’ultimo post, mi sono demoralizzata perchè quasi nessuno ha contribuito attivamente mandando materiale da pubblicare.
Non ho mai tenuto un blog e non ho nemmeno il tempo (forse la voglia?) da dedicargli.
O, almeno, non ne ho moltissimo…

Ho aperto Veralavita solo perchè mi spiaceva che gli affezionati lettori non avessero più un posto in cui scambiare.
Tutto qui.
Probabilmente non è una motivazione abbastanza forte da farmi trovare il tempo per scrivere.
Più onesta di così si muore!
Nella mia testa di entusiasta perenne, mi sono immaginata emails su emails di ex infoscorretta che avessero qualcosa da condividere.
Non pensavo minimamente alle notizie economiche o alle teorie complottiste di vario genere e grado perchè per me quel tempo è finito da un pezzo.
Da che il mio blog preferito ha chiuso i battenti :) , non seguo più nulla di ciò che accade nel mondo. Se qualcosa mi deve arrivare, mi arriva…solitamente grazie a Felice che, per deformazione professionale, fa si che non mi sfuggano i principali eventi della settimana :)

Detto questo, forse ho sbagliato.
Forse avrei dovuto dare un po’ di tempo a questa nuova iniziativa.
Non so, ditemi voi…se qualcuno che legge ancora c’è!

Saluti a tutti!
Sara

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“Pausa prematura”


Ciao a tutti!

In questi giorni non mi sono fatta sentire con voi causa avvicinarsi (domani!) di un lieto evento che ha richiesto la mia totale attenzione.
La pausa è prematura in quanto è da pochissimo che questo blog è attivo.
Durerà fino al 21 di Febbraio e quindi vi lascio la possibilità, se vi andrà di farlo, di scambiare nei commenti.

Un abbraccio a tutti voi!
sara

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Spiritualità: “L’amore al primo posto”

L’ego separa. Ti rende un’isola.
E guarda l’ironia: prima coltivi l’ego, e poi ti senti solo……..lo vedi?
L’ego fa sentire soli, rende soli, rende un’isola.
AMA e tornerai e essere il continente.
L’amore è il ponte fra te e ciò che è.
(Osho)

“Amore” è una parola svalutata e screditata.
A nominarla si vien tacciati di sentimentalismo o di far parte di qualche corrente new age.
E’ una parola da sussurrare, perchè a dirla forte ti guardano strano.
Si parla di un qualsiasi gossip dell’ultimo minuto (Schettino, il terremoto, Monti, ecc…) e si è ascoltati con interesse.
Si parla di amore e si è snobbati e considerati fuori luogo.

Quale perverso meccanismo fa si che l’amore venga messo all’ultimo posto degli argomenti interessanti da trattare?
Quei pochi che lo fanno, sembrano quasi imbarazzati. Sentono il peso del giudizio altrui.
L’avete notata anche voi questa cosa?

Quando, conversando, mi capita di esprimere la mia idea a riguardo, mi sento un’aliena.
A volte mi arrivano frasi di scherno “…e si, la fai facile tu…vogliamoci bene che tutto passa…”
A volte mi guardano come se avessi un ragno gigante in testa!
Altre volte non danno peso alle mie parole e passano all’argomento successivo.

Sono l’unica a credere che sia l’amore il carburante giusto per  non far sprofondare questo mondo nell’abisso?
(più di quanto già non ci sia finito!)

Sara

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“Pillola rossa o pillola blu? Vi sto solo offrendo la verità” di Davide Corsaro

Pubblico con piacere un nuovo articolo che il nostro lettore Davide ha scritto per una associazione locale siciliana, “Wivi Nicolosi”.
“L’ho scritto da siciliano dopo i fatti siciliani ma visto quel che accade in tutta Italia, sta per diventare adatto a tutti gli italiani, temo”.

“Con la dispensa vuota avete appena finito di fare la fila dal benzinaio. Io no, sapevo già dello sciopero da venti giorni e mi sono preparato.
Fa male, eh?
Vi dirò di più, so dal 2008 che saremmo arrivati ad una crisi catastrofica, che la Grecia sarebbe fallita e, tenetevi forte, che l’Italia fallirà (voi non ne sentirete parlare prima del prossimo inverno). So anche le manovre non sono servite a pagare il debito ma a finanziare le banche a tasso agevolato e sapete per cosa? Per far loro comprare il nostro debito (che noi pagheremo a tasso pieno).
State cercando di capire cosa sia accaduto in questa settimana e cosa ne abbiamo ricavato.
E’successo che un gruppo ha fatto quello che voi e io non avremmo mai avuto il coraggio di fare: è sceso in strada per protestare. Lo ha fatto come un toro che prenda a cornate un muro, è vero, una potenza sprecata nel sangue.
Qualcuno ha detto a quelli come me “facile fare la rivoluzione in poltrona scrivendo su Facebook” e li si è sbagliato; il nostro tam-tam su internet ha dato voce alla protesta in Italia.

Alle prime notizie dello sciopero non vi siete resi conto che poche centinaia di militanti di un partitino di estrema destra non potevano davvero aver portato in strada centinaia di migliaia di persone (ve la siete bevuta, vero?); mentre voi vi bevevate la parola “mafia” noi su internet spiegavamo come gli eventi, drammatici in due città siciliane, non riguardassero altre migliaia di città e che la mafia semmai avrebbe tutto il vantaggio a non bloccare soldi, commerci affari (non ci avete pensato da soli, vero?).

Adesso c’è chi difende la bontà della protesta, chi stigmatizza i modi.
Fermatevi a ragionare con le vostre teste, voi che non siete ministri ma sapete che la manovre del Governo le avrebbe fatte anche lo scemo del villaggio, pensate: cosa avrebbero dovuto chiedere i Forconi se a dirigere il movimento foste state voi?
Sparate a caso se volete ma non lo sapete perché voi da anni bevete bugie.

Ora vi permetterò di scoprire la verità da soli. Dopo avere aperto Google digitate “Luogocomune.net”, “Megachip”, “Informazione Scorretta”.
Siete pigri? Allora da domani zitti, non lamentatevi.

Vi prometto che ripenserete a questo articolo quando saprete di nuove rivolte con incidenti gravi in Italia. Ci ripenserete quando i manifestanti saranno picchiati da una forza di Polizia Militare della quale nessuno vi ha ancora parlato e che ha poteri illimitati e illiberali (il prezzo da pagare sarà la scomparsa dei Carabinieri che sono un simbolo della nostra Italia).
I manifestanti picchiati, bello vero?
Allora però in strada saremo tutti noi a chiedere di poter guadagnare un pezzo di pane. Voi lo sapete che i Forconi hanno ragione e al di là delle critiche concentratevi su questo.

Vanno cambiati i metodi, la protesta deve concentrarsi sui palazzi del potere, a Palermo come siciliani, a Roma come Italiani ma non dimentichiamo Bruxelles come europei.
Troppo lontano? Pensate che i Forconi siano solo in Sicilia? Pensate che Grecia, Portogallo, Spagna e tutti gli stati dell’est che la Germania vuole comprare in blocco per avere manodopera a basso costo non siano pieni di Forconi?

Stiamo assistendo ad una catastrofe economica che ha già fatto impallidire quella del 1929 e il TG non ve l’ha mai detto. Iniziate ad informarvi da soli e fate come ho fatto io anni fa: staccate il cavo della TV che aveva ragione mia madre, “rende scemi” (io ne sono la dimostrazione, no?)”.

di Davide Corsaro

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Riflettendo: “Se penso di cambiare le cose, cambiano davvero”?


Non seguo molto la politica.
Il mio pensiero a riguardo è ben riassunto da uno striscione che vidi tempo fa su di un muro a Copenaghen. Raffigurava i volti di diversi politici locali e citava”facce diverse, stessa merd…“.

Secondo voi esiste veramente una differenza tra i vari partiti politici?
E non parlo di ideologia di fondo, ma del loro fine ultimo.
Per me è solo uno ed è comune a tutti: tenerci nell’ignoranza e nella paura per poterci governare senza troppe difficoltà mentre si riempiono le tasche a nostre spese!
La cosa davvero triste è che noi glielo permettiamo e, al di là delle parole, poco altro facciamo per cambiare la situazione.

A questo punto, nelle discussioni che spesso si accendono tra colleghi, la domanda nasce spontanea:
“ma, nel concreto, cosa si può fare“?

Voi cosa suggerite?

Personalmente non sono per le rivoluzioni armate o per i colpi di stato :)
Preferisco agire dove posso farlo e cioè su di me.
Cambio il mio pensiero e smetto di vedermi come la vittima della situazione che viene sfruttata suo malgrado.
Non ce n’è come entrare in una parte per divenatare il personaggio.
Se passo tutte le mie giornate a fare pensieri negativi su questo mondo e sulla mia vita, credete che abbia qualche possibilità che mi accadano cose piacevoli?

A tale proposito vi consiglio la visione di questo film documentario sulla realtà creata dal pensiero:”What the BLEEP Do We Know”

Eccone uno stralcio:

Se deciderete di guardarlo, fatemi sapere cosa ne pensate.

Vi abbraccio.
Sara

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Nuovo Mondo: “Eccone un pezzettino…”


Vorrei oggi condividere con voi due commenti.
Il primo è di una nostra lettrice, Elena (nel caso ve lo foste persi), mentre il secondo è di un utente di veganblog.it, un sito di ricette vegane che frequento e per il quale posto ogni tanto qualche pastrocchio culinario dei miei :)
Mi hanno entrambi colpita perchè, indipendentemente dagli argomenti trattati nello specifico, ci ho intravisto un pezzettino di quello che potrebbe essere il Nuovo Mondo che cerca di sostituirsi al Vecchio.
Parlano di relazioni interpersonali da ricostruire, di solidarietà, di cooperazione, di amore e di luce.

Ecco quello di Elena:
“L’unico modo per interessare il governo centrale è smettere di pagare le tasse. Tutti. E’ l’unica cosa che può impensierirli. Il resto crea solo disagi alla gente ma non smuove di un filo chi sta seduto in poltrona a dettar legge.
Sono cinica, lo so.
Credo sia necessario prima riappropriarsi di quelli che sono gli spazi sociali, che sono in primo luogo relazioni interpersonali. Ricostruire un tessuto che governanti di ogni sorta hanno impiegato decenni per stracciare. Partire da piccoli gruppi con azioni concrete nel quotidiano, riprendersi il diritto di sentirsi solidali l’un con l’altro, costruire soluzioni per rendersi quanto più possibile indipendenti da chi ci controlla con il cibo, la salute, l’energia e perché no anche l’informazione.
L’utopia smette di essere tale quando la vediamo come un puzzle fatto da tanti piccoli pezzi che pian piano si uniscono a gruppetti. Parti dall’angolo, metti assieme i pezzi a seconda dei toni di colore, e senza nemmeno che te ne accorgi sei arrivato a terminare il puzzle. E il quadro ti appare all’improvviso bello e splendente come non mai.”

Ecco quello dello chef di veganblog:
“Sono felice di far parte del blog, ma ammetto, che sono abbastanza riservato (non ho inserito ne il mio nome ne i link ai siti che ho), e anche quando leggo le descrizioni degli altri mi sento quasi uno spione. Ma credo che dipende dai punti di vista, perchè se scelgo di mostrarmi,(non ho mai messo una mia foto riconoscibile negli account di altri siti) be, in questo sito sto al posto giusto. Come lo so? C’è un’infinità di amore!!! Non senti che tutti ti vorrebbero abbracciare! be, questo è proprio amore, ed ecco che diventa la vicinanza ben lieta, piacevole a tal punto da sentirsi amati, apprezzati per quello che siamo. Chi non fa parte di questo “mondo”, farà fatica anche ad entrarci, e non credo che ci possa venire a scocciare.In internet c’è tutto, si, ma tutto viene anche guardato di sfuggita, e se se ne parla oggi, domani è ormai passato, la prossima notizia è pronta per essere sparlata.Non perdiamoci nell’oscurità, la luce è dentro di noi!

Vi abbraccio.
Sara

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Nuovo Mondo: “Il movimento dei forconi”


L’altra sera ho visto in televisione un servizio sul “movimento dei forconi” e mi sono emozionata.
Si, avete letto bene, mi sono emozionata davvero.

Hanno intervistato diversi manifestanti ed in quello che dicevano ci mettevano il cuore.
Ho visto affacciarsi un angolino di Nuovo Mondo :)
Le persone erano solidali fra loro, cooperavano e difendevano a spada tratta il movimento dalle accuse di infiltrazioni mafiose.

E’ stato bello. E’ stato umano.

Anche ad una sognatrice come me non sono sfuggiti cappellini e giubbotti imbottiti con il logo del movimento.
La mia metà complottista si è chiesta dove hanno preso i soldi per tali capi di abbigliamento…

Voi cosa ne pensate?
Si tratta di una rivolta che nasce dal cuore del popolo incazzato?
O si tratta di una rivolta studiata a tavolino, programmata e manovrata per secondi fini?

Sara

 

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“Teste parziali” dal blog condiviso di una nostra lettrice

“Per testa parziale intendo la testa di quelli che si occupano dei soldi. Non dell’agricoltura o del commercio o dell’industria o dell’edilizia o di quello che volete voi, ma dei soldi in sé. Del denaro in quanto tale, capiscono o intuiscono tutto, ora per ora, minuto per minuto. Lo conoscono come se stessi, sanno come il denaro ha pisciato, come ha cacato, come ha mangiato, come ha dormito, come si è svegliato al matino, le sue giornate bone e le sue giornate tinte, quando vuole figliare, cioè produrre altro denaro, quando gli vengono le manie suicide, quando vuole restare sterile, perfino macari quando vuole farsi una chiavata senza conseguenze. In parole ancora più povere, quando il denaro si impennerà o quando andrà in caduta libera, come dicono quelli del telegiornale che si occupano di queste cose. Queste teste parziali si chiamano in genere, maghi della finanza, grandi banchieri, grandi operatori, grandi speculatori. La loro testa però funziona solo in quel verso, per il resto sono sprovveduti, goffi, limitati, primitivi, perfino assolutamente stronzi, ma ingenui mai”.
A. Camilleri – L’odore della notte
Chi parla di economia non parla di ecologia, spesso chi parla di ecologia rifiuta di capire l’economia e spesso si dimenticano che tutto funziona perchè c’è l’ENERGIA.L’ostinazione di chi “comanda e dirige” nell’attuare questa strategia porta da una parte a creare crisi sistemiche sempre più incontrollabili (eppure abbiamo già tutta la conoscenza e la tecnologia per superarle e fare switch) e dall’altra la crescita di paure egoistiche nella popolazione ricca del pianeta che si chiude a riccio sui social network o sulla rete, chiedendo a questi device che tempo faccia, senza mai eseguire l’unica azione valida per conoscere il tempo ovvero guardare fuori dalla finestra.L’eccesso di informazioni porta a zero informazioni e a una stanchezza senza pari che riduce le risorse energetiche personali per affrontare le giornate a venire.
Occorre RIDURRE non ampliare, occorre CONCENTRARE non sparpagliare in mille rivoli sconosciuti.

MA SI DEVE FARLO IN UN’OTTICA SISTEMICA.
Non si può e non si deve parzializzare le conoscenze, si deve mettere a sistema ciò che si conosce e si scopre, con lo studio e l’approfondimento personale.Nessuno può e deve sentirsi superiore a nessuno, se lavora per mettere a sistema le conoscenze, gli apporti singoli diventano meraviglie esponenziali nel mare oceano della conoscenza.Anche fare le domande GIUSTE è importante.Anche farle in modo PARADOSSALE serve, si arriva alla falsificazione e si esclude una via sbagliata.Olbers rispose alla domanda PERCHÉ DI NOTTE IL CIELO E’ BUIO? e scoprì che l’Universo ha una età FINITA (o perlomeno le stelle e le galassie che l’Universo ha dentro di sé).L’età dell’universo è d tredici miliardi di anni. La Terra SOLO 4,5.Noi molto, ma veramente molto meno.E solo con una coesione delle conoscenze, eliminando egoismi che sono solo forme di energia dissipata, che si potrà TRANSITARE in un mondo più equilibrato.Fermi disse che non si poteva arrestare il progresso della conoscenza (unica cosa di cui vedo la crescita esponenziale e positiva) e che l’ignoranza non è mai migliore della conoscenza.

Fonte:  http://blog-condiviso.blogspot.com/
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Vecchio mondo: “Bignami della situazione attuale” di Davide Corsaro


A grande richiesta (una) condivido con voi una sintesi di cinque anni di letture sul web che vi illustrerà quale sarà il nostro futuro.

Un tempo saremmo potuti uscire da questa crisi stampando moneta, poi è arrivata l’Europa; con il trattato di Lisbona abbiamo già ceduto questa porzione di libertà (e per dirla tutta la Costituzione italiana è sorpassata da tale trattato e nessuno sembra saperlo).

Non possiamo stampare moneta. Può farlo la “Banca Europea” che no, non ci appartiene, è privata. Privata? Ah, ecco, Monti, figlio di Goldman Sachs!

La Germania ha questo euro che dal suo punto di vista è debole (!) e sta esportando come mai nella sua storia. La Germania è così forte che emette bond a tasso NEGATIVO e riesce pure a venderli (!!!) mentre i nostri quest’anno ce li… ehm… e quelli Greci sono stai bruciati di fronte ad un interesse che sarebbe stato del 400% (carta straccia).

Presto all’italia serviranno almeno 250/350Mld per pagare i debiti (le ultime due manovre insieme ammontano a circa 125/135Mld e ci son costate SANGUE) ma nessuno comprerà i nostri titoli (vedi Grecia) perché Standard & Poors e le altre agenzie di rating appartengono agli Stati Uniti.

Non ci sono al mondo abbastanza soldi per comprare tutti i titoli in scadenza nel 2012 (coincidenza quest’anno ci sarà una maxi vendita sia in Europa che negli USA che in Asia, sfiga…). Le agenzie di rating guardacaso non declassano i già di fatto falliti USA e declassano noi che siamo (saremmo stati) sani.

Ah, dimenticavo, ormai saprete che le ultime due manovre Berlusconi/Monti non siano servite a pagare debiti ma a finanziare le banche a tasso agevolato per far loro comprare il nostro debito (che noi paghiamo a tasso pieno). Chiunque di noi al governo avrebbe usato quei soldi per NON emettere debito ma Monti non è uno di noi, è un bancario in mano ai banchieri.

Adesso ci stiamo ribellando, godiamocela perché con la nuova polizia europea, quella per la quale Monti sta firmando, quella che non potrà essere indagata, quella che potrà agire nelle manifestazioni come vorrà manganellando chiunque, la nostra libertà scenderà al limite minimo dei tempi del nazifascismo. Ah, saranno cancellati i Carabinieri (fusi alla Polizia), una delle poche cose che credo tutti avremmo salvato di quest’Italia; se non lo faremo nei tempi assegnati: multe europee.

Ho detto alla persona che mi ha spinto a scrivere questo “Bignami” della situazione attuale che sono anni che leggo e scrivo queste cose sul mio account nel disinteresse quasi totale di chi non ha voglia ne più la capacità di leggere un articolo lungo una pagina A4. Da 13 anni a casa mia non c’è più la TV. Da 5 ho reimparato a leggere. Da 4 ho persino ricominciato a capire quello che leggo

Saluti a tutti
Davide Corsaro

Grazie Davide per aver acconsentito alla pubblicazione sul mio blog :)

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